Benvenuti a Chiaraluce,

Immersi nelle colline di Massignano, un’oasi di tranquillità, e a due passi dal mare. Quando si ha voglia di regalarsi un weekend di serenità, buona cucina, splendidi paesaggi e molto altro!

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mare e campagna in tutto relax,

Basta girare lo sguardo per godere di tutta la bellezza che le Marche possono offrire, dalla verde campagna al mal mare dal blu profondo…

E dalle nostre finestre si vede sorgere il sole dall’acqua, basta svegliarsi presto!


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Devo cominciare con cari lettori, il tono è davvero affettuoso non scontato, questi che leggete sono alcuni dei commenti sul mio romanzo Habanera. Proprio grazie a questi commenti riesco a scoprire nuove cose di me. Chissà da quali spezie sono nascoste.

….ho divorato il tuo libro “Habanera” in due giorni, e dal momento in cui, leggendo le ultime righe, mi sono accorta che stava finendo, non ho mai smesso di provare una certa nostalgia. Non mi succede spesso, in genere leggo un libro e se mi piace aspetto le ultime parole con una sorta di tremore freddo…e piegarci sopra la copertina alla fine è come una sudata, è come sfebbrare, per poi sentire sollievo. Chiaraluce è diventata mia a poco a poco, ho sentito le vertigini nella mia testa per il suo “mareo”, mi sono sentita scaldata dagli occhi misteriosi di Angel, “El brujo” e ho continuato a sentire la pelle scura e appiccicosa delle donne della “calle” sulla mia..per ogni pagina del libro. E’ davvero bello, Roberta…è vero, è reale, è anche violento a volte, ma di colpo diventa delicato e ti spiazza; è invadente, graffia e lacera ma poi lenisce, senza mai cicatrizzare..ferisce e lascia che la ferita bruci per non lasciarsi dimenticare. Ora mi mancano…Chiaraluce, Amaury, Maira, Lazarita, Paula…mi manca la loro (e la tua) forza e sensibilità,tutta donna.E’ emozionante, davvero, quasi come quel primo con l’anatra..quasi…
Sarà bello ora leggere gli altri tuoi libri, ed anche tornare presto a mangiare le tue delizie…

Cara Roberta, come ti dicevo il tuo libro Habanera è davvero molto appassionante, perché sembra davvero di essere lì con la protagonista a respirare gli odori i profumi e il carico di emozioni di quella terra; bellissima poi la conclusione a pag.122 ,’le note di una salsa..’che forse racchiude un po’ tutto il succo del racconto…

Capita molto di frequente di ricevere prenotazioni dall’estero in cui ci si chiede di ristornare una parte di denaro alle persone che prenotano per l’acquisto di biglietti aerei, affitto di auto eccetera. Bene, mi hanno scritto e telefonato di recente dall’Inghilterra (nazione dedotta dal prefisso telefonico) per prenotare una vacanza di 10 giorni per 4 persone, era un certo reverendo Clinton Cook, gentile e insistente perché io accettassi un assegno internazionale del quale trattenere la quota per il soggiorno e rinviare in Spagna il rimanente. Sembrava tutto vero, numero di telefono al quale rispondeva personalmente e numero di fax per altre comunciazioni. Prima di effettura eil bonifico e dopo ben 24 giorni ho chiesto alla mia banca se l’assegno era stato accreditato, e loro per due volte mi hanno risposto che era già disponibile sul conto. Fatto il ristorno alla persona che aveva prenotato si sono verificati dei fatti (un cambiamento di banca da parte del committente) che mi hanno insospettita. Sono andata nella banca dove avevo versato l’assegno e ho scoperto che ancora non era tornata indietro la risposta della banca (in Germania???!!!) dalla quale era partito l’assegno per cui i soldi erano solo virtuali. Presa dal panico sono andata nell’altra banca dove avevo fatto il bonifico pregando di bloccare tutto e mi è stato risposto che loro non potevano fare niente nonostante fossero passati solo due giorni. Sono andata a denunciare il fatto ai Carabinieri sognando che avvenisse come nei film dove le forze dell’ordine rintracciano attraverso i numeri di telefono i truffatori e li acciuffano. In internet sono riuscita a trovare il nome della banca spagnola - sono stati gentilissimi - e l’addetto ai servizi esteri non solo mi ha dato ascolto, contrariamente a quanto mi aveva detto la mia banca, ma mi ha anche indicato cosa dovessi fare e mi ha tenuta informata sulla vicenda. Ho chiamato la mia banca e solo dopo si è mossa. Per fortuna sono riuscita a bloccare tutto. Morale del racconto, prenotate pure in questo modo, ma dovete sapere che la banca impiega oltre un mese prima di darvi la comunicazione che l’assegno è valido o falso come in questo caso e se chiamate telefonicamente vi dice che l’assegno è sul conto ma dimentica di aggiungere: salvo buonfine..

tenero-cheeseccake.JPGOffida - Concorso enogastronomico TENERAMENTE
Otto cuochi si sono contesi quest’anno il primo premio del concorso Teneramente. Determinante per la vittoria l’abbinamento con il vino obbligatoriamente della provincia di Ascoli Piceno. Anche quest’anno l’Associazione Sommelier AIS Marche e la Vinea di Offida si sono impegnate per la realizzazione di questo concorso-evento ormai sempre più sentito dagli addetti ai lavori della regione Marche e non solo. A concorrere dall’Abruzzo, regione da sempre attenta alla valorizzazione dei prodotti del territorio, arriva una ristoratrice la cui azienda vanta l’aver riscoperto il farro ed il suo utilizzo in cucina. E’ Maria Antonietta Lelii chef-patron dell’Agriturismo Gioie di Fattoria, che ha presentato un interessante Cus Cus con baccalà e tenera ascolana. Grande occasione di incontro e di confronto quindi, anche quest’anno con realtà e slanci creativi estremamente diversi ed interessanti che alzano il livello di questa manifestazione di stagione in stagione. Dalla marmellata di peperoni che accompagnava il dolce proposto da Donatella Laurenzi, chef-patron dell’Agriturismo Valdinoce di Urbino, alla più occidentale proposta di Roberta Lazzarini chef-patron della Country House Chiaraluce di Massignano che ha osato con un Cheescake con cuore di tenera ascolana, alle “Olive al…pascolo” delizioso nome che Maria Pia De Angelis, chef-patron del Ristorante Osteria La Rosa dei Venti di Ortezzano, ha creato per i suoi ravioli ripieni di formaggio di capra e tenera ascolana. Omaggiamo le donne di questa competizione con una menzione che nulla toglie agli altri concorrenti. A tutti loro, cui va il merito assoluto di aver saputo dare un ruolo dominante a questa grande DOP in una preparazione che speriamo troveremo nei menù dei ristoranti in cui operano, va il nostro ringraziamento per aver dimostrato di voler essere ambasciatori della cultura di un territorio e dei suoi prodotti ogni giorno più preziosi e per non aver mai perso la voglia di confrontarsi per crescere.

(Tratto dalla rivista on line dell’ Associazione Sommelier AIS Marche, numero di dicembre)

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