Benvenuti a Chiaraluce,

Immersi nelle colline di Massignano, un’oasi di tranquillità, e a due passi dal mare. Quando si ha voglia di regalarsi un weekend di serenità, buona cucina, splendidi paesaggi e molto altro!

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mare e campagna in tutto relax,

Basta girare lo sguardo per godere di tutta la bellezza che le Marche possono offrire, dalla verde campagna al mal mare dal blu profondo…

E dalle nostre finestre si vede sorgere il sole dall’acqua, basta svegliarsi presto!


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Country House Chiaraluce
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Archivio della Categoria 'Storie'

il-vecchio-trombone.jpgLa musica, la fantasia e la creatività, sono l’essenza della vita e ci accompagnano nel nostro cammino. Questa fiaba è ispirata dai miei ricordi
d’infanzia, dai primi suoni con gli amici e dai racconti dei vecchi Maestri; ed attraversa i luoghi e le immagini che hanno fatto parte dei
miei primi quindici anni. Lo scopo della fiaba è quello di favorire lo sviluppo, la fantasia e la creatività nei bambini, far conoscere il linguaggio
musicale attraverso il suono e l’uso degli strumenti per comunicare eventi e messaggi, favorendo le capacità di percezione e di attenzione, cercando di riunire quelle che sono le componenti educative della lettura, delle immagini e della musica. Il tutto attraverso un percorso che ruota intorno al divertimento ed al gioco.

Giuseppe Riccio

È nato a Ginestra degli Schiavoni in provincia di Benevento. All’età di 12 anni suonava nella Banda musicale del paese e ha iniziato gli studi di
tromba presso il Conservatorio Statale“U. Giordano” di Foggia. Dal 1975 vive a Poggibonsi in provincia di Siena.
Diplomato presso il Conservatorio Statale “Luigi Cherubini” di Firenze in Clarinetto, ha fatto parte di gruppi musicali in varie formazioni; ha partecipato alla creazione di alcune scuole di musica nella Val d’Elsa dove ha insegnato per diversi anni. Ha fondato e diretto per sette anni la
Banda Sonora “La Ginestra” della Città di Poggibonsi, partecipando a numerose manifestazioni e concerti in molte regioni d’Italia tra queste da segnalare in particolare un concerto di beneficenza per l’ospedale pediatrico MEYER di Firenze. Dal 1998 lavora presso la Scuola per l’Infanzia
del Comune di Poggibonsi. Dice di se: “Mi piace fare musica, raccontare fiabe e lavorare con i bambini”.

riccio.giuseppe@alice.it

lorella.jpeg<...la sua idea del giardino degli odori e dei sapori era piaciuta ed oltre ad un cospicuo premio in denaro vi era la concreta possibilità di rendere operativo il progetto.
E' al settimo cielo, ma Alessio non c'è a condividere la sua gioia, c'è però la sua amica Edi che molto volentieri l'accompagna: Riceve il premio in una fresca e splendida giornata d'autunno nel Comune di Matelica in provincia di macerata che ospita la manifestazione e che è considerato uno dei più belli borghi d'Italia da visitare. ...>

- <”Era cresciuta libera grazie alle conquiste di questi giovani, molti di loro uccisi dai fascisti e dai tedeschi e non poteva immaginare una vita senza la libertà di parola, di pensiero, una vita nell’oppressione di un regime che uccideva i diversi

lorella.carli@tiscali.it

Giugno. Tra loro due, occhi umidi e scambi di carezze a colazione, blocco notes e penna, sono pronta a prodigarmi in suggerimenti per la cena.
- Cosa ci consiglia signora? chiede lui poco attento alla mia fretta.
Coinvolta da quella languida atmosfera, azzardo un primo piatto che rispecchi il loro stato d’animo, ispirata dal panorama che si gode dalla veranda di Chiaraluce: Campofilone tra triangoli di mare sul crinale della collina di fronte, i campi ordinati delle coltivazioni biologiche danno un tocco d’arte.
-Euforia di tonnarelli – butto lì con una ostentata sicurezza che non risponde al vero, il piatto me lo sta suggerendo la loro inequivocabile tenerezza. Scansiono mentalmente gli ingredienti da poter accostare nel piatto e mi preparo a rispondere all’inevitabile…
-Cos’è? Euforia? – Ridono.
- Un piatto tra tradizione e innovazione – temporeggio. I tonnarelli sono una pasta all’uovo alla chitarra molto sottile, così sottile che la cottura ne smussa gli angoli. Sono prodotti nel paese che vedete da qui. Li cuocio… Se non vi incuriosisce posso pre…
-Assolutamente no, non dica altro. Ci fidiamo: euforia per due.
Bene, soddisfatta della conclusione rapida della trattativa per la cena, getto uno sguardo di ringraziamento alla campagna per avermi ispirata. Gli altri ospiti di giugno hanno già optato per altri primi piatti: zuppa di farro, cordelle ai profumi dell’orto e linguine di farro al pecorino fresco. Così posso dedicarmi alla neonata ricetta in un’armonia di proposizione senza far apparire la coppia come preferita rispetto alle altre e, dunque, privilegiata. Gli equilibri sono sempre necessari, soprattutto in sala; un sorriso in più, una sosta a un tavolo più lunga fanno scattare immediatamente gelosie, frustrazioni e una pioggia di richieste aggiuntive. L’antipasto è uguale per tutti: zucchini in carpaccio alla menta, frittatine alle erbe selvatiche e qualche fettina di lardo.
I tonnarelli normalmente non sono complessi da preparare, bisogna evitare che si spezzino. Li lascio bollire giusto il tempo per renderli flessibili poi termino la cottura nei condimenti. Questa volta li trasferisco nel vino rosso, dal bouquet intenso, e poi li salto in uno stufato di verdure tagliate a piccolissimi cubetti: zucchini, carota sedano, cipolla e lattuga a striscioline. Su un piatto sistemo uno specchio di fonduta al parmigiano, dispongo al centro i tonnarelli arrotolati a matassina , sopra sistemo le verdure stufate, una spolverata di parmigiano e pepe, ed ecco fatto. Esperimento riuscito.
Come secondo piatto la scelta di tutti è caduta su “Rubens”, uno spezzatino di vitellone alle spezie del vin brulé – utilizzo un vino rosso importante con sentori di prugne e mirtilli - con corona di patate novelle bollite, condite con olio extra vergine d’oliva ed erba cipollina. Il mio è un omaggio ai contrasti cromatici della pittura fiamminga, sempre molto ben accolto dai commensali, che questa sera mi consente di mantenere il filo conduttore del vino rosso.
Un tocco di atmosfera romantica per tutti con luce fioca, candele, musica e la cena si avvia.
I miei due innamorati mangiano rimanendo per tutto il tempo mano nella mano. Il loro menù, mi accorgo, non prevede l’uso del coltello e una mano resta libera per la tenerezza. Il sommelier pensa ai calici, ogni tanto lascio i fornelli e mi affaccio discretamente per controllare come procede la serata ed è un piacere sbirciarli; in fondo sono la custode delle emozioni che si diffondono attraverso le note di una compilation di love songs e che contagiano anche le altre coppie.

Josè nella nostra cucina
Josè nella nostra cucina

José Manuel Fajardo, scrittore spagnolo tradotto in tutto il mondo, nonché un carissimo amico, ci ha ufficialmente ringraziati nel suo ultimo romanzo <Sapore perfetto> edito da Guanda, dedica molte parole di elogio sia alla struttura Chiaraluce, dove ha trovato l’ispirazione giusta per chiudere l’opera in un periodo in cui è stato nostro ospite assieme alla sua compagna Karla Suarez, che ai titolari (Roberta Lazzarini , scrittrice ed Elio Anastasi musicista) che a Claudia Anastasi, che gli ha svelato il segreto del tiramisù.
Le nostre ricette lo hanno ispirato e le ha riproposte in <Sapore perfetto>.

Cosa dire. Il romanzo è davvero perfetto, la trama scorre più lineare che nelle opere precedenti, è un piacere leggerlo. Lui dal vero è come nel romanzo, un amante appassionato, un cuoco tra tradizione e innovazione (la sua paella è squisitamente semplice) ed una persona di grande spessore e cultura. A settembre sarà di nuovo da noi con i suoi libri e le sue ricette. Se visitate il suo sito ufficiale in una pagina si esibisce in cucina, che è quella di Chiaraluce. Leggete il libro.